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Prevenzione e terapia non chirurgica dei problemi parodontali
Sbiancamento dentale in un'ora con impiego di lampada U.V.
Sedazione cosciente con analgesia protossido d'azoto \ e sedazione endovenosa assistita
Ortodonzia del bambino e dell'adulto
Ortodonzia invisibile - Invisalign
Endodonzia rotante e repere digitale dell'apice radicolare
Ricostruzione dei denti con tecniche adesive e perni in fibra
Protesi fissa estetica in ceramica integrale
Chirurgia parodontale e copertura delle recessioni gengivali
Implantologia semplice ed avanzata
Implantologia computer assistita - tecnica mini-invasiva per installazione immediata di denti fissi
Intarsi estetici in ceramica: chiusura delle cavità cariose con ceramica
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Prevenzione e terapia non chirurgica dei problemi parodontali:
Con il termine parodonto si intende l'insieme dei tessuti di sostegno del dente rappresentati dall'osso alveolare dal legamento parodontale dal cemento radicolare.
Quando questi tessuti vengono aggrediti dai batteri responsabili della formazione della placca batterica e del tartaro, insorge la malattia parodontale caratterizzata da una progressiva degenerazione e perdita tessutale che porta se non prevenuta e curata alla perdita del dente o dei denti interessati.
Oltre alla placca batterica e al tartaro la malattia parodontale ha diversi fattori predisponesti quali il fumo, il mal-posizionamento e la malocclusione dentale, le abitudini viziate e ultima ma non meno importante la cattiva igiene orale. Il trattamento parodontale non chirurgico prevede l'educazione del paziente al controllo domiciliare della placca, la detartrasi sopra e sottogengivale, la levigatura radicolare con anestesia locale, l'aggiustamento dei contatti occlusali e la stabilizzazione provvisoria dei denti.
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Sbiancamento dentale in un'ora con impiego di lampada U.V.:
Lo sbiancamento dentale e già da molti anni una procedura clinica sicura ed indicata nella quasi totalità dei pazienti indipendentemente dalla loro età (è però sconsigliabile prima del completamento della dentizione permanente - 13\15 anni - e nelle pazienti in stato interessante). La tecnica domiciliare, la prima ad essere stata introdotta già dal 1998 prevede l'utilizzo di semplici mascherine trasparenti eseguite sui calchi dentali, all'interno delle quali va applicato un gel a base di perossido di carbammide o perossido di idrogeno. Le mascherine vanno posizionate sui denti e mantenute in sito nell'arco delle ore notturne in modo che il gel agisca sulla parte superficiale dello smalto. Il trattamento ha una durata di circa 2 o 3 settimane.
Tale trattamento è stato pressoché abbandonato dal Dental team quando ha iniziato assistito da specialisti del settore, a eseguire un trattamento eseguito nella sua totalità in studio che permette di sbiancare tutti i denti in una sola ora.
La tecnica prevede quindi una sola seduta in cui una particolare lampada U.V. fotoattiva un gel (perossido di idrogeno\carbamide) che, agendo sullo smalto rimuove le macchie e le pigmentazioni formatesi negli anni. Il trattamento permette inoltre di sbiancare il dente naturale agendo sui prismi dello smalto responsabili del colore del dente stesso. I prismi reagiscono alla doppia azione della lampada e del gel virando il colore dell'intero dente spesso anche di otto gradi della scala di riferimento odontoiatrico.
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Sedazione cosciente con analgesia protossido d'azoto e sedazione endovenosa assistita:
La tecnica di sedazione con protossido d'azoto è utilizzata dal Dr Guido Schiroli dal 1997 con notevoli vantaggi per l'operatore e il paziente. La tecnica prevede la somministrazione per inalazione di una miscela di ossigeno e protossido d'azoto e ha lo scopo di ridurre i disagi dell'intervento per il paziente sia in termini di riduzione drastica dell'ansia operatoria senza alterare lo stato di coscienza che nello stesso tempo di rendere più lungo l'effetto degli anestetici locali.
Dal 2004 il Dr Guido Schiroli ha fondato poi il Dental team - specialisti in odontoiatria - raggiungendo parametri di equivalenza ad una struttura sanitaria organizzata definita a livello di gestione sanitaria come presidio Odontoiatrico. è quindi fruibile una sala operatoria a tutti gli effetti dove si possono eseguire molti interventi anche non solo riferiti ai denti e ai mascellari ma anche interventi di chirurgia plastica ed estetica.
Quindi dal 2004 è presente in studio la consulenza e l'assistenza di un anestesista specialista che pratica su indicazione del Dr Guido Schiroli o di altri operatori chirurghi ad egli affiancati per interventi complessi, la sedazione cosciente per via endovenosa; si tratta quindi di somministrazione controllata di farmaci che permettono al paziente di affrontare l'intervento senza alcuna ansia e soprattutto senza percepire direttamente la durata e la complessità della situazione circostante pur rimanendo sempre cosciente.
Inoltre tali interventi sono assistiti da un monitoraggio delle funzioni vitali (respirazione - attività cardiaca e cerebrale) tramite apparecchiature digitali con il relativo comfort del chirurgo e la sicurezza della seduta per il paziente anche quando quest'ultimo presenta particolari situazioni cliniche di base.
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Ortodonzia del bambino e dell'adulto:
Il trattamento ortodontico si rivolge alla fascia di pazienti con a problematiche di affollamento dentale o comunque un allineamento dentale che non permette un corretto combaciamento tra le arcate. Il trattamento si rivolge sia all'età infantile che adulta con differenti approcci terapeutici proprio relativamente alla differente età della diagnosi. Le fasi del trattamento ortodontico, diverse per finalità e durata sono quattro: fase preventiva, fase intercettava, fase correttiva, fase contenitiva.
Nelle prime fasi l'ortodonzia ha il compito di eliminare tutti i fattori predisponenti alla malocclusione intervenendo in modo tempestivo e accompagnando la crescita scheletrica in modo corretto e funzionale. Le ultime fasi mirano esclusivamente a ristabilire una normale posizione spaziale dei denti, essendo ormai terminata la crescita. In queste fasi vengono impiegati apparecchiature fisse e mobili per un tempo minimo necessario a guidare gli elementi dentari ad assumere una corretta anatomia e a mantenerla nel tempo. L'ortodonzia nell'adulto spesso può suscitare problematiche estetiche relative alla colorazione metallica dei dispositivi terapeutici (placchette di metallo adese ai denti); per fortuna già da molto tempo le placchette sono sostituibili con altre in ceramica, ma soprattutto recentemente le tecnologie informatiche computerizzate applicate alle fasi cliniche hanno permesso di poter trattare molti casi con la tecnica invisaglin; tale tecnica si avvale dell'impiego di mascherine correttive rimovibili e non fisse e assolutamente trasparenti e quindi completamente invisibili all'occhio dell'interlocutore.
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Ortodonzia invisibile - Invisalign:
Lo studio Dental team ha ricevuto l'autorizzazione certificata per il trattamento Invisalign. La Dr.ssa Alessandra Schiroli specialista in Ortodonzia pratica con successo da diversi anni questa nuova e rivoluzionaria tecnica appresa durante i molteplici corsi di aggiornamento che frequenta sia in Italia che all'estero. La tecnica si avvale delle moderne tecnologie informatiche e permette di trattare una percentuale elevata di affollamenti dentali (malposizionamento dentale e non scheletrico) tramite mascherine trasparenti del tutto invisibili all'occhio dell'interlocutore. Quindi in definitiva non vengono applicate le convenzionali "piastrine" metalliche o anche ultimamente bianche così visibili e fastidiose ma il paziente indossa mascherine di "plastica rigida trasparente" durante l'arco del giorno e della notte rimuovendole solo durante i pasti e per l'igiene. In tal modo la durata del trattamento che risulta pressoché sovrapponibile ad un trattamento convenzionale si avvicenda senza problematiche antiestetiche relative alla permanenza delle placchette metalliche e quindi permette un più agevole e dinamico trattamento sia per il paziente che per il clinico.
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Endodonzia rotante e repere digitale dell'apice radicolare:
L'endodonzia (devitalizzazione) moderna si avvale di diverse apparecchiature che aiutano l'operatore nella pratica clinica e permettono al paziente di ricevere cure precise e maggiormente predicibili.
La strumentazione dei canali radicolari fino a qualche anno fa esclusivamente manuale, oggi si pratica con strumenti rotanti in Ni-Ti che permettono una miglior pulizia del canale e sedute più brevi. Inoltre si utilizzano strumenti (repere digitale dell'apice anatomico) che localizzano in modo preciso la lunghezza delle radici del dente perfezionando la tecnica di sigillatura del canale e diminuendo il numero di radiografie necessarie per il completamento corretto della terapia.
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Ricostruzione dei denti con tecniche adesive e perni in fibra:
In quei casi in cui si deve ricorrere all'endodonzia o quando il dente il risulta compromesso dal punto di vista funzionale ed estetico si può utilizzare la tecnica di ricostruzione con i perni in fibra. Tale tecnica ha avuto un grande sviluppo negli ultimi anni grazie al progressivo miglioramento dei materiali utilizzati.
La tecnica prevede l'inserimento di un perno in fibra di vetro all'interno della parte radicolare del dente, precedentemente preparata dall'endodonzista con strumenti rotanti; il perno ci dà la possibilità di avere un solido supporto ed ancoraggio per ricostruire la parte di dente mancante. Il perno in fibra di vetro presenta grossi vantaggi rispetto ai perni utilizzati in passato, permette infatti ricostruzioni dirette in zone estetiche e ricostruzioni indirette solide grazie ad una elasticità pari a quella della dentina (parte costituente del dente). L'originaria parte coronale del dente viene poi sostituita da una corona in ceramica.
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Protesi fissa estetica in ceramica integrale:
La protesi fissa (corone e ponti) da molti anni si esegue con sempre maggiori percentuali di successo a lungo termine (stabilità estetica dei materiali - compatibilità con i tessuti gengivali). I ponti e le corone sono richieste dall'odontoiatra al laboratorio odontotecnico qualificato che emette alla consegna un foglio di conformità relativo all'impiego dei materiali idonei e alle tecniche richieste dal clinico. Nel periodo recente da circa una decina di anni si sono affacciate in ambito odontotecnico materiali innovativi che hanno permesso sia di ottenere precisione elevatissima che estetica ottimale. Entrambe le caratteristiche migliorative dipendono dall'impiego di tecniche computer assistite, le così dette tecniche Cad-cam. Con tali tecniche si possono utilizzare materiali una volta non impiegabili poiché il manufatto non viene ottenuto con tecniche tradizionali ma tramite l'erosione meccanica computer guidata di un blocchetto di materiale specifico. Ciò permette quindi di impiegare metalli molto leggeri e biocompatibili come il titanio per le protesi su impianti dentali nonché lo zirconio e l'allumina per corone e ponti in zona estetica sia su impianti che su denti naturali.
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Chirurgia parodontale e copertura delle recessioni gengivali:
La chirurgia parodontale comprende tutte quelle tecniche finalizzate al recupero funzionale ed estetico dei tessuti di supporto al dente. La salute del parodonto rappresenta il requisito essenziale per la longevità dei manufatti protesici fissi e la miglior condizione di partenza per il raggiungimento di una buona estetica in protesi fissa. Con il termine parodonto si intende l'insieme dei tessuti di sostegno del dente rappresentati dall'osso alveolare dal legamento parodontale dal cemento radicolare.
Quando questi tessuti vengono aggrediti dai batteri responsabili della formazione della placca batterica e del tartaro, insorge la malattia parodontale caratterizzata da una progressiva degenerazione e perdita tissutale che porta se non prevenuta e curata alla perdita del dente o dei denti interessati. Oltre alla placca batterica e al tartaro la malattia parodontale ha diversi fattori predisponesti quali il fumo, il malposizionamento e la malocclusione dentale, le abitudini viziate e ultima ma non meno importante la cattiva igiene orale. Il trattamento delle malattie parodontali dopo una corretta diagnosi specialistica inizia con una fase definita non chirurgica che prevede l'educazione del paziente al controllo domiciliare della placca, la detartrasi sopra e sottogengivale, la levigatura radicolare con anestesia locale, l'aggiustamento dei contatti occlusali e la stabilizzazione provvisoria dei denti quando ipermobili. Se la situazione anche se stabilizzata mostrala permanenza di segni clinici definiti tasche gengivali e tasche ossee si procede con un trattamento chirurgico. Tali tecniche si avvalgono di piccoli interventi di microchirurgia finalizzati all'eliminazione delle tasche parodontali (tasche ossee) che hanno colpito, in soggetti predisposti sia adulti che anziani, il tessuto di supporto dei denti (parodonto). Una volta guariti i tessuti di sostegno lo specialista provvederà a ricostruire i denti e l'estetica tramite manufatti in ceramica che rendano di nuovo integri il sorriso e la funzione.
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Implantologia semplice ed avanzata:
L'implantologia dentale grazie agli studi condotti negli anni ottanta dal Prof. Per Ingvar Bränemark, ricercatore svedese che scoprì le qualità biologiche del titanio, è diventata poi negli anni novanta una pratica clinica quotidiana soprattutto per coloro che avevano già allora condotto studi e corsi di formazione specialistici all'estero. La ragione di questa immediata e ampia diffusione è stata la percentuale di successo a lungo termine di tali terapie pari a circa il 90% e anche la semplice ma specialistica modalità di esecuzione nel rispetto assoluto del protocollo clinico a suo tempo praticato dalla scuola svedese. Nella prima fase di applicazione si trattavano soprattutto pazienti di qualsiasi età in condizioni di edentulia totale (assenza di tutti i denti).
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Implantologia computer assistita - tecnica mini-invasiva per installazione immediata di denti fissi:
In periodo mediamente recente (1998) lo studio Dental Team è stato uno dei primi in Italia ad utilizzare il computer per visualizzare le immagini della tac tridimensionale tramite l'impiego di software dedicati; ciò perchè il Dr Guido Schiroli già da tempo seguiva corsi di aggiornamento negli USA e in tali occasioni veniva a conoscenza di tecniche innovative ma anche già affidabili. In particolare questa tecnologia già nel 1998 permetteva con un normale personal computer di poter non solo visualizzare completamente un intero mascellare nelle sua peculiarità anatomica ma anche di "interagire" con i dati anatomici provenienti da una convenzionale Ct (tomografia dental scan) potendo posizionare virtualmente gli impianti dentali con visualizzazione schematico dimensionale e quindi simulare a tutti gli effetti l'intervento prima di eseguirlo valutandone innanzi tutto la fattibilità in termini clinici e di risultati e non ultimo evitare inconvenienti intraoperatori.
Nel 2002 queste tecnologie sono state implementate da finalizzazione Cad-Cam che ha permesso di inviare il disegno dell'intervento (Cad) in processo automatizzato computer assistito (Cam) che trasformasse tale disegno in un oggetto tridimensionale altamente preciso (Guida chirurgica - Surgiguide®) che permettesse in ultima analisi di guidare la mano del chirurgo a posizionare gli impianti nella posizione precedentemente disegnata al computer.
Così facendo si sono iniziati i primi interventi in cui le dime si appoggiavano direttamente sull'osso per poi passare per verifica di alta precisione a dime che si appoggiavano sulla mucosa evitando quindi di sollevare la gengiva con esposizione dell'osso, tecnica precedentemente inevitabile nella chirurgia tradizionale per poter visionare la disponibilità d'osso nella sede dell'impianto e per inserire correttamente l'impianto. Questa procedura quindi fu da subito estremamente gradita sia da paziente che non mostrava postumi di dolore e\o gonfiore post-operatori sia dal chirurgo che riduceva così facendo drasticamente i tempi operatori ottenendo inoltre una estrema precisione e una sicurezza prima impossibili da raggiungere soprattutto senza esporre l'osso.
In un periodo ancora più recente, nel 2003, il Dr Guido Schiroli dopo opportuni training formativi all'estero fu il primo in Italia ad eseguire un intervento di posizionamento di impianti dentali e anche dei denti fissi utilizzando il protocollo già presentato all'estero definito dall'Autore * di "immediate smile" - sorriso immediato.
I risultati di queste esperienze furono pubblicati nel 2005. Venendo più vicino a noi le tecnologie computer assistite si sono diffuse molto velocemente e oggi Dental team è in grado di offrire ai propri pazienti nell'attività quotidiana tali soluzioni rivoluzionarie sulla base di una consolidata esperienza.
Tale esperienza ha infatti poi permesso al Dr Guido Schiroli di essere eletto presidente Cai Academy per il biennio 2007\2008. Questa Accademia Internazionale racchiude tutte le esperienze di impiego del computer nella chirurgia impiantare dentale.
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Intarsi estetici in ceramica: chiusura delle cavità cariose con ceramica:
La tecnica dell'intarsio è particolarmente indicata in quei casi in cui la lesione cariosa ha coinvolto gran parte della corona del dente o quando, come nei settori laterali, si deve prestare particolare interesse all'estetica. La procedura clinica prevede la creazione di una piccola cavità nella corona del dente, simile a quella dell'otturazione classica; la differenza sostanziale tra le due tecniche riguarda la tipologia di sigillatura della cavità. L'intarsio viene realizzato dall'odontotecnico su un modello in gesso che riproduce fedelmente il dente reale, successivamente verrà cementato nella cavità che il dentista aveva progettato.
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